Rovaniemi-Honningsvag, 9 agosto 2012
Il nono giorno di viaggio comincia con la consapevolezza che trascorreremo tanto, davvero tanto tempo in Pullman. Vogliamo arrivare a Honningsvag (Norvegia), prima tappa dell'ultima parte della spedizione verso il nord. A colazione, coccolati dalla familiarità della proprietaria, scopriamo che l'unico pullman utile parte dopo poche ore, alle 11:45! Acceleriamo quel che basta le manovre di sgombero della stanza e, dopo aver lasciato gli zaini nel deposito dell'Ostello, ci dirigiamo in città: ci sono tre cose fondamentali da fare prima di partire.
Numero 1: la Coltelleria. Leggendo sulla guida scopriamo di un'antica fabbrica di coltelli adibita ora a museo/negozio. E che non ci vai?! Curiosiamo un po' qua e là, prima di comprare le nostre lame Marttiini, tipiche del luogo. Approfittiamo anche della possibilità di incidervi sopra una o due parole. "Siso" e "Il Nero", manco a dirlo.
Numero 2: il tourist info. Non tanto per scoprire come si comprano e quanto costano i biglietti del pullman, quanto piuttosto per comprare una maglietta per Siso, che non descriveremo per la
volontà del suddetto di tenerla come "Sorpresa di Natale".
Numero 3: spesa da sopravvivenza. Ci riforniamo il più possibile di scatolame per l'ormai prossima avventura nordica. Sardine, carne e roba indefinibile senza glutine. Dio c'aiuti.
Il pullman arriva e parte puntuale, eccoci di nuovo sulla strada. Impiegheremo circa 11 bellissime ore che passiamo perlopiù leggendo (che bravi!). Più saliamo, più il pullman si va svuotando. Alla fine rimaniamo in quattro, e non possiamo fare a meno di compatire tutte le persone scese prima di noi: dal finestrino ammiriamo panorami sempre diversi, dai verdi boschi alle montagne, dai laghi al mare. Ogni tanto qualche renna attraversa la strada senza guardare, e l'autista (un pazzo col riporto) è costretto a brusche frenate. Gli alberi d'un tratto scompaiono: è il segnale che siamo arrivati. Scendiamo con le gambe un tantino indolenzite, ma la giornata non è ancora finita. Dove dormiamo? Il campeggio libero è consentito a 150 metri minimo dal centro abitato, quindi ci arrampichiamo su un vicino pendio. Piantiamo la tenda, infine, con una vista magnifica sul mare e su Honningsvag.
Tutti a nanna ora, che domani c'è da camminare!
Verso l'infinito e oltre!
Andrea e Silvano
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martedì 14 agosto 2012
Giorno 8
Oulu-Rovaniemi, 8 agosto 2012
La notte in cottage trascorre meravigliosamente, nonostante la bassa temperatura, e non poteva che essere così. Ci svegliamo pieni di energia ed entusiasmo: oggi si va in Lapponia!
Colazione calda e doccia fredda, poi pronti a partire. Torniamo in città con il 17 (senza autista pazzo coi baffi, stavolta), diretti in stazione. Il meteo ci preoccupa. La giornata è ancora una volta uggiosa, il freddo ci spacca le mani e ci penetra le ossa. Decidiamo allora di entrare in un negozio che vende abbigliamento e accessori da sopravvivenza dove, senza comprare in fondo niente di che, spendiamo una fortuna. Cosa che si rivelerà più che mai utile, compriamo entrambi una felpa in grado di coprire tutto il corpo dalla vita in su eccetto gli occhi e le dita delle mani. Siso compra anche una posata incredibilmente brutta, ma molto funzionale, che è al tempo stesso forchetta, coltello e cucchiaio. Un forchiucchiello, insomma.
Così equipaggiati, continuiamo ad attraversare Oulu. Dopo la solita spesa inspiegabilmente troppo costosa (1 litro d'acqua= 2,50 fottuti euro), arriviamo in stazione. Il nostro treno è prossimo a partire e, una volta saliti, pranziamo al calduccio del vagone.
Arriviamo a Rovaniemi nel tardo pomeriggio, più o meno verso le 18. In cielo si rivede finalmente un timido sole, ma l'aria lappone non sembra risentirne. L'ostello che abbiamo scelto per la notte è vicinissimo alla stazione, ma trovarlo è stato più difficile del previsto visto che la segnaletica pare proprio messa a ca..so.
Arriviamo alla GuestHouse Borealis, questo il nome della struttura, dopo un buon quarto d'ora. All'improvviso la giornata, e il viaggio, sembrano prendere una piega più interessante e simpatica: Siso si rende conto di aver lasciato soldi (tutti) e documenti (tutti) in treno, all'interno di una specie di marsupio Quechua. Abbandonato il pesante zaino al Nero, comincia la sua folle corsa. Arrivato al binario da cui eravamo poco prima scesi, però, si accorge che manca qualcosa: il treno. A un passo dal collasso e dalle lacrime chiede aiuto ad una bigliettaia gentile. Una funzionaria chiamata al telefono arriva placida in soccorso accompagnandolo al deposito dei vagoni. Dopo una ricerca disperata, il marsupio viene ritrovato in bagno. Con un sorriso a 64 denti e un tutto nuovo senso di responsabilità (mai vero!), Siso torna dal Nero e la compagnia è di nuovo riunita: grandi esultanze per il ritrovamento. CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO! CAMPIONI DEL MONDO! Con rinnovata fiducia nell'avvenire, entriamo nell'ostello. Ci accoglie una signora che vuole imparare l'italiano, e un'inverosimile quanto accogliente atmosfera familiare ci circonda all'improvviso. Dopo un piccolo momento di incertezza, la proprietaria trova una doppia disponibile per la notte. Lasciamo gli zaini e andiamo in città.
Rovaniemi è la residenza ufficiale di Babbo Natale e, pertanto, è giusto che sia almeno un po' surreale. Il centro, infatti, ha una fisionomia tutta particolare dovuta alla geniale idea di un architetto di ricostruire le strade, dopo i bombardamenti della guerra, sul disegno delle corna di renna. Ora, voi avete presente le corna di renna? Ecco.
Affascinati dalla particolare forma delle strade, cerchiamo un posto per mangiare dopo esserci resi conto che tutti i maledetti negozi chiudono alle 17. Ma che cosa fa la gente quassù? Dopo un giro di ricognizione, decidiamo che sarebbe stato divertente, a 8 km dal Napapiiri (Circolo Polare Artico), mangiare in un ristorante indiano gestito da filippini. Non una brutta cena, comunque, accompagnata dalle note melanconiche di "My heart will go on".
Prima di tornare in camera, compriamo qualche birra e brindiamo in riva al lago. Brindiamo alla Finlandia, ai suoi paesaggi, alle sue stranezze e alle sue cassiere.
Questa è l'ultima notte in terra finnica: domani ci aspetta il lunghissimo pullman per Honningsvag.
"E' sotto i raggi del sole che si vede la polvere." Proverbio finlandese
Andrea e Silvano
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